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Qvando c'era LVI

Daniele Fabbri (soggetto, sceneggiatura) Stefano Antonucci (soggetto, disegni) Mario Perrotta (colori)

Italia, Duemilaqualcosa. Uno sparuto gruppo di neofascisti, combattuti tra slanci nostalgici e crisi di fiducia, decidono di lanciarsi in una impresa tanto ardita quanto visionaria: riportare in vita il “Duce del Fascismo”, Benito Mussolini in persona, e affidargli di nuovo le sorti del paese. Con l’aiuto di un anziano gerarca nazista, esperto di genetica, trafugano il cadavere del “Dvce”, e lo sottopongono ad un esperimento di laboratorio che lo restituirà alla Patria, forte e combattivo come un tempo. Attraverso la “propaganda social” e il suo spregiudicato carisma politico, tenterà di riconquistare il potere supremo del paese. Ma non gli sarà facile, perché durante l’esperimento in laboratorio qualcosa è andato storto, un errore piccolo ma fatale: sì, il “DVCE” è tornato… ma è negro!

Introduzione di Max Collini degli Offlaga Disco Pax.

Qvando c'era LVI
Fumetto digitale, 160 pagine, colore.
Disponibile in PDF e CBZ/CBR ad alta risoluzione senza DRM.
Adatto a iPad e tablet da 7 pollici in su.

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